La storia delle alternative 'preferibili' per l'ambiente.

Come facciamo a stabilire se un determinato materiale sia 'migliore' o 'peggiore' per l'ambiente? L'unico modo per farlo consiste nell'analizzare tutti i dati scientifici sull'impatto che qualsiasi sostanza ha per quanto riguarda uso di materie prime e di energia, inquinamento dell'aria e dell'acqua, manutenzione, riciclaggio, incenerimento e deposito, se viene usata per un certo scopo.
La produzione, l'impiego e lo smaltimento di qualsiasi sostanza presentano in qualche modo un impatto ambientale. Niente è 'ecologicamente innocuo' al 100%. Quello che importa è che l'inquinamento sia a livelli accettabili, ossia non superiori a quelli che possono essere affrontati dall'uomo e dalla natura con una percentuale di rischio accettabile. Il dibattito sulla definizione di accettabile è naturalmente ancora aperto. Per Greenpeace, nessun uso del cloro è accettabile, anche se inquina meno di molte alternative. Pensiamo che un approccio scientifico corretto nei confronti di emissioni e rischi sia di gran lunga preferibile per la nostra salute e per il futuro del pianeta... le finestre in PVC sono uno di questi rischi del nostro futuro.

Esempi Javascript: